“Sul caro energia, il governo ha introdotto misure temporanee e non eque. Servono, invece, interventi mirati a proteggere i redditi medio-bassi, i più colpiti dall’aumento del costo della vita in questa fase di emergenza”.
Lo ha dichiarato il segretario confederale della Uil, Santo Biondo, in audizione al Senato in commissione Finanze e Tesoro sul tema dei prezzi petroliferi e del fisco.
“Riscontriamo un’evidente asimmetria nelle politiche fiscali, con maggiori benefici alle imprese e insufficienti misure di sostegno per lavoratori e pensionati, nonché coperture basate su tagli lineari alla spesa pubblica, con possibile compressione della spesa sociale e sanitaria. Inoltre, gli strumenti previsti – ha aggiunto Biondo – sono ex post e poco dissuasivi, soprattutto nei confronti dei grandi operatori, con il rischio di intervenire quando i rincari sono già stati scaricati sui consumatori. E’ necessario un monitoraggio permanente della filiera energetica, la tassazione degli extraprofitti per redistribuire risorse a lavoratori e famiglie, tariffe energetiche progressive, un rafforzamento delle politiche europee comuni, clausole anti-speculative più incisive, accelerazione sulle rinnovabili e una riforma fiscale che riduca il carico sui redditi medio-bassi, rafforzi la progressività del sistema, riequilibri il rapporto tra lavoro e capitale e che contrasti efficacemente l’evasione fiscale. Solo un intervento organico, equo e progressivo – ha concluso Biondo – può sostenere realmente il potere d’acquisto, ridurre le disuguaglianze e costruire un sistema fiscale più giusto”.“Sul caro energia, il governo ha introdotto misure temporanee e non eque. Servono, invece, interventi mirati a proteggere i redditi medio-bassi, i più colpiti dall’aumento del costo della vita in questa fase di emergenza”.
Lo ha dichiarato il segretario confederale della Uil, Santo Biondo, in audizione al Senato in commissione Finanze e Tesoro sul tema dei prezzi petroliferi e del fisco.
“Riscontriamo un’evidente asimmetria nelle politiche fiscali, con maggiori benefici alle imprese e insufficienti misure di sostegno per lavoratori e pensionati, nonché coperture basate su tagli lineari alla spesa pubblica, con possibile compressione della spesa sociale e sanitaria. Inoltre, gli strumenti previsti – ha aggiunto Biondo – sono ex post e poco dissuasivi, soprattutto nei confronti dei grandi operatori, con il rischio di intervenire quando i rincari sono già stati scaricati sui consumatori. E’ necessario un monitoraggio permanente della filiera energetica, la tassazione degli extraprofitti per redistribuire risorse a lavoratori e famiglie, tariffe energetiche progressive, un rafforzamento delle politiche europee comuni, clausole anti-speculative più incisive, accelerazione sulle rinnovabili e una riforma fiscale che riduca il carico sui redditi medio-bassi, rafforzi la progressività del sistema, riequilibri il rapporto tra lavoro e capitale e che contrasti efficacemente l’evasione fiscale. Solo un intervento organico, equo e progressivo – ha concluso Biondo – può sostenere realmente il potere d’acquisto, ridurre le disuguaglianze e costruire un sistema fiscale più giusto”.“Sul caro energia, il governo ha introdotto misure temporanee e non eque. Servono, invece, interventi mirati a proteggere i redditi medio-bassi, i più colpiti dall’aumento del costo della vita in questa fase di emergenza”.
Lo ha dichiarato il segretario confederale della Uil, Santo Biondo, in audizione al Senato in commissione Finanze e Tesoro sul tema dei prezzi petroliferi e del fisco.
“Riscontriamo un’evidente asimmetria nelle politiche fiscali, con maggiori benefici alle imprese e insufficienti misure di sostegno per lavoratori e pensionati, nonché coperture basate su tagli lineari alla spesa pubblica, con possibile compressione della spesa sociale e sanitaria. Inoltre, gli strumenti previsti – ha aggiunto Biondo – sono ex post e poco dissuasivi, soprattutto nei confronti dei grandi operatori, con il rischio di intervenire quando i rincari sono già stati scaricati sui consumatori. E’ necessario un monitoraggio permanente della filiera energetica, la tassazione degli extraprofitti per redistribuire risorse a lavoratori e famiglie, tariffe energetiche progressive, un rafforzamento delle politiche europee comuni, clausole anti-speculative più incisive, accelerazione sulle rinnovabili e una riforma fiscale che riduca il carico sui redditi medio-bassi, rafforzi la progressività del sistema, riequilibri il rapporto tra lavoro e capitale e che contrasti efficacemente l’evasione fiscale. Solo un intervento organico, equo e progressivo – ha concluso Biondo – può sostenere realmente il potere d’acquisto, ridurre le disuguaglianze e costruire un sistema fiscale più giusto”.“Sul caro energia, il governo ha introdotto misure temporanee e non eque. Servono, invece, interventi mirati a proteggere i redditi medio-bassi, i più colpiti dall’aumento del costo della vita in questa fase di emergenza”.
Lo ha dichiarato il segretario confederale della Uil, Santo Biondo, in audizione al Senato in commissione Finanze e Tesoro sul tema dei prezzi petroliferi e del fisco.
“Riscontriamo un’evidente asimmetria nelle politiche fiscali, con maggiori benefici alle imprese e insufficienti misure di sostegno per lavoratori e pensionati, nonché coperture basate su tagli lineari alla spesa pubblica, con possibile compressione della spesa sociale e sanitaria. Inoltre, gli strumenti previsti – ha aggiunto Biondo – sono ex post e poco dissuasivi, soprattutto nei confronti dei grandi operatori, con il rischio di intervenire quando i rincari sono già stati scaricati sui consumatori. E’ necessario un monitoraggio permanente della filiera energetica, la tassazione degli extraprofitti per redistribuire risorse a lavoratori e famiglie, tariffe energetiche progressive, un rafforzamento delle politiche europee comuni, clausole anti-speculative più incisive, accelerazione sulle rinnovabili e una riforma fiscale che riduca il carico sui redditi medio-bassi, rafforzi la progressività del sistema, riequilibri il rapporto tra lavoro e capitale e che contrasti efficacemente l’evasione fiscale. Solo un intervento organico, equo e progressivo – ha concluso Biondo – può sostenere realmente il potere d’acquisto, ridurre le disuguaglianze e costruire un sistema fiscale più giusto”.“Sul caro energia, il governo ha introdotto misure temporanee e non eque. Servono, invece, interventi mirati a proteggere i redditi medio-bassi, i più colpiti dall’aumento del costo della vita in questa fase di emergenza”.
Lo ha dichiarato il segretario confederale della Uil, Santo Biondo, in audizione al Senato in commissione Finanze e Tesoro sul tema dei prezzi petroliferi e del fisco.
“Riscontriamo un’evidente asimmetria nelle politiche fiscali, con maggiori benefici alle imprese e insufficienti misure di sostegno per lavoratori e pensionati, nonché coperture basate su tagli lineari alla spesa pubblica, con possibile compressione della spesa sociale e sanitaria. Inoltre, gli strumenti previsti – ha aggiunto Biondo – sono ex post e poco dissuasivi, soprattutto nei confronti dei grandi operatori, con il rischio di intervenire quando i rincari sono già stati scaricati sui consumatori. E’ necessario un monitoraggio permanente della filiera energetica, la tassazione degli extraprofitti per redistribuire risorse a lavoratori e famiglie, tariffe energetiche progressive, un rafforzamento delle politiche europee comuni, clausole anti-speculative più incisive, accelerazione sulle rinnovabili e una riforma fiscale che riduca il carico sui redditi medio-bassi, rafforzi la progressività del sistema, riequilibri il rapporto tra lavoro e capitale e che contrasti efficacemente l’evasione fiscale. Solo un intervento organico, equo e progressivo – ha concluso Biondo – può sostenere realmente il potere d’acquisto, ridurre le disuguaglianze e costruire un sistema fiscale più giusto”.“Sul caro energia, il governo ha introdotto misure temporanee e non eque. Servono, invece, interventi mirati a proteggere i redditi medio-bassi, i più colpiti dall’aumento del costo della vita in questa fase di emergenza”.
Lo ha dichiarato il segretario confederale della Uil, Santo Biondo, in audizione al Senato in commissione Finanze e Tesoro sul tema dei prezzi petroliferi e del fisco.
“Riscontriamo un’evidente asimmetria nelle politiche fiscali, con maggiori benefici alle imprese e insufficienti misure di sostegno per lavoratori e pensionati, nonché coperture basate su tagli lineari alla spesa pubblica, con possibile compressione della spesa sociale e sanitaria. Inoltre, gli strumenti previsti – ha aggiunto Biondo – sono ex post e poco dissuasivi, soprattutto nei confronti dei grandi operatori, con il rischio di intervenire quando i rincari sono già stati scaricati sui consumatori. E’ necessario un monitoraggio permanente della filiera energetica, la tassazione degli extraprofitti per redistribuire risorse a lavoratori e famiglie, tariffe energetiche progressive, un rafforzamento delle politiche europee comuni, clausole anti-speculative più incisive, accelerazione sulle rinnovabili e una riforma fiscale che riduca il carico sui redditi medio-bassi, rafforzi la progressività del sistema, riequilibri il rapporto tra lavoro e capitale e che contrasti efficacemente l’evasione fiscale. Solo un intervento organico, equo e progressivo – ha concluso Biondo – può sostenere realmente il potere d’acquisto, ridurre le disuguaglianze e costruire un sistema fiscale più giusto”.“Sul caro energia, il governo ha introdotto misure temporanee e non eque. Servono, invece, interventi mirati a proteggere i redditi medio-bassi, i più colpiti dall’aumento del costo della vita in questa fase di emergenza”.
Lo ha dichiarato il segretario confederale della Uil, Santo Biondo, in audizione al Senato in commissione Finanze e Tesoro sul tema dei prezzi petroliferi e del fisco.
“Riscontriamo un’evidente asimmetria nelle politiche fiscali, con maggiori benefici alle imprese e insufficienti misure di sostegno per lavoratori e pensionati, nonché coperture basate su tagli lineari alla spesa pubblica, con possibile compressione della spesa sociale e sanitaria. Inoltre, gli strumenti previsti – ha aggiunto Biondo – sono ex post e poco dissuasivi, soprattutto nei confronti dei grandi operatori, con il rischio di intervenire quando i rincari sono già stati scaricati sui consumatori. E’ necessario un monitoraggio permanente della filiera energetica, la tassazione degli extraprofitti per redistribuire risorse a lavoratori e famiglie, tariffe energetiche progressive, un rafforzamento delle politiche europee comuni, clausole anti-speculative più incisive, accelerazione sulle rinnovabili e una riforma fiscale che riduca il carico sui redditi medio-bassi, rafforzi la progressività del sistema, riequilibri il rapporto tra lavoro e capitale e che contrasti efficacemente l’evasione fiscale. Solo un intervento organico, equo e progressivo – ha concluso Biondo – può sostenere realmente il potere d’acquisto, ridurre le disuguaglianze e costruire un sistema fiscale più giusto”.

Bene riferimento a Ccnl comparativamente più rappresentativi per salario giusto
“Il rafforzamento del ruolo della contrattazione collettiva nazionale e il riferimento ai CCNL sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative come parametro per garantire il salario giusto, previsto dall’articolo 36 della

